Raccontare


SPAZIO ALLE STORIE CHE NON SONO STATE RACCONTATE ALTROVE. ALLE PERSONE INCONTRATE E RIMASTE SUL TACCUINO. OPPURE A QUEI PENSIERI CHE MI PASSANO PER LA TESTA VELOCI COME UNA PALLOTTOLA: SE NON LI FERMASSI, LI PERDEREI.

giovedì 25 agosto 2011

Non aveva il mio nome scritto sopra...


Non aveva il mio nome scritto la pallottola che oggiè entrata nella mia stanza alla velocità della luce provocando un rumore come un secco colpo di lingua. Ero alla scrivania, stavo montando un servizio per la TV, mi sono precipipitato per terra, ho reso giubbotto antiproiettili e casco, la telecamera e sono sceso nella hall. Il pandemonio. E poi gli spari dei ribelli, accorsi, in risposta al fuoco entrante. Un inferno. Tornato in camera ho cercato la pallottola. Era entrata dal muro (praticamente cartongesso)senza fare rumnore, è entrata nel divano accanto alla mia scrivania e ha finito la sua corsa facendo un bel foro nella testiera del mio letto. Qui ha provocato lo schiocco. Me la portero' in giro, come ricordo e portafortuna, per sempre. Tornero' a farmi sentire presto.

lunedì 1 agosto 2011

Tornato, 800 sigarette dopo

Sono appena tornato dal Kenya e dalla Somalia. Non ho avuto tempo di occuparmi del mio blog. Non che ne abbia molto di più ora, ma ricomincio, promesso.

1° agosto in Svizzera


Non c'è popolo più imbecille di quello che per festeggiare sceglie di imitare i rumori della guerra. Un popolo imbecille e pavido.

Guerriglieri dell'esercito federale di transizione, Somalia.
(c) 2011 weast